Francesco Tinacci - Psicologo e Psicoterapeuta Empoli

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PAURA DI AMARE

PAURA DI AMARE
30 marzo 2018 francesco

Un copione relazionale che spesso è fonte di sofferenza psicologica è quello alla cui base ha la paura di essere traditi, lasciati, umiliati.

Una relazione sentimentale se vuole “decollare” necessità un’esposizione ed un trasporto completo da parte della persona. Darsi completamente però ci mette nella difficile posizione di avere la possibilità di costruire realmente una storia importante, ma anche di essere delusi-feriti dagli altri. In altre parole chi non dà tutto all’altro per paura di essere rifiutato e di soffrire, si protegge da tale eventualità negativa, ma allo stesso tempo si preclude di vivere una relazione vera.

Tale atteggiamento difensivo porta a rompere le relazioni quando il coinvolgimento sentimentale aumenta e si iniziano a delineare i primi progetti importanti per la coppia ( es: la convivenza). E’ in questo momento che chi ha paura di amare inizia a vedere tutti i difetti del partner che prima non vedeva: iniziano le liti finchè non si arriva a lasciarsi. A questo punto la responsabilità del fallimento della relazione viene attribuita completamente ai difetti dell’altro e dopo aver superato la fine del rapporto si riparte in cerca di nuove esperienze; ed il circolo ricomincia…

In altri casi tale modalità relazionale coinvolge entrambi i partner, ovvero la diffidenza reciproca diventa ciò che unisce, per cui si arriva alla situazione paradossale in cui si riesce a stare insieme senza mai stare bene.

Se la prima situazione crea single incompresi- a vita, la seconda crea coppie depresse in quanto vivono una relazione in cui manca la fiducia e di conseguenza un’inibizione difensiva del proprio coinvolgimento.

Le relazioni sentimentali creano dilemmi esistenziali che, come ha esposto Paul Watzlawick, ricordano il gioco dei prigionieri proposto negli anni cinquanta del XX secolo da Albert Tucker, lo propongo di seguito:

 

Il dilemma può essere descritto come segue. Due criminali vengono accusati di aver commesso un reato. Gli investigatori li arrestano entrambi e li chiudono in due celle diverse, impedendo loro di comunicare. Ad ognuno di loro vengono date due scelte: collaborare, oppure non collaborare. Viene inoltre spiegato loro che:

  • se solo uno dei due collabora accusando l’altro, chi ha collaborato evita la pena; l’altro viene però condannato a 7 anni di carcere.
  • se entrambi accusano l’altro, vengono entrambi condannati a 6 anni.
  • se nessuno dei due collabora, entrambi vengono condannati a 1 anno, perché comunque già colpevoli di porto abusivo di armi.

 

 

Che cosa c’entra con le relazioni sentimentali?

Ritornando a quello che abbiamo detto io posso fidarmi dell’altro ( quindi nel gioco scegliere di non collaborare aspettandomi che l’altro faccia uguale, opzione 3) ma questo mi espone alla possibilità di soffrire molto nel caso il partner non faccia la stessa cosa ( nel gioco scelgo di non collaborare e l’altro sceglie di collaborare, opzione 1).

Oppure entrambi i “prigionieri” possono giocare in modo difensivo scegliendo l’opzione 2, che corrisponde alla creazione di una coppia “depressa”.

Qual è la morale: per essere realmente felici in amore bisogna saper correre il rischio di poter essere realmente infelici.

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