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O Cambi, O Ti Lascio!

O Cambi, O Ti Lascio!
7 dicembre 2017 francesco

Ci sono due tipi di problemi: problemi che devono essere risolti e problemi che devono essere accettati senza cercare soluzioni, in quanto la soluzione non esiste.

Nel primo caso la psicoterapia ha il compito di fornire al cliente le strategie per superare le sue difficoltà, spesso utilizzando forme di comunicazione e prescrizioni paradossali, che permettono di rapportarsi col problema in modo totalmente differente, rispetto alle soluzioni provate seguendo il buon senso.

Nel secondo caso poiché la soluzione non c’è il primo passo per risolvere il disagio psicologico consiste nel cessare di cercarla. Questo tipo di problemi consistono nel cercare di modificare l’immodificabile.

Facciamo qualche esempio di richiesta di intervento:

  • non sopporto più il carattere di mio marito come faccio a cambiarlo
  • non sopporto più il mio lavoro è troppo stancante ma mi serve
  • non approvo la mia famiglia di origine devo fare qualcosa

In questi casi la persona si trova in un dilemma di questo tipo: cambio mio marito o lo lascio? Mi sforzo di superare lo stress lavorativo o cambio lavoro? Cerco di migliorare l’atteggiamento della mia famiglia di origine o rompo tutti i rapporti?

Ciò che appare chiaro è che qualsiasi scelta genera disagio: la persona si impegna a cambiare ciò che non può essere cambiato sperimentando continue illusioni e poi delusioni, o rompe relazioni creando grandi cambiamenti di vita, che le procurano danni materiali o sofferenze psicologiche (forse peggiori di quelle che hanno determinato la scelta).

In tutti questi casi la persona non può sapere quale sia la scelta migliore o “il male minore”, e questo riguarda anche il terapeuta che non può interferire con le scelte di vita delle persone, in quanto proporrebbe come “vera o giusta”, la propria personale prospettiva, mischiano il piano scientifico con quello esistenziale.

In questi casi la psicoterapia ha l’obbiettivo di sviluppare le capacità psicologiche che permettono di accettare ciò che non può essere cambiato, andando a modificare attraverso specifiche tecniche il peso di ciò che crea disagio. L’idea è che se riconosco di non poter fare a meno della mia famiglia, del mio lavoro, del mio partner, posso imparare a gestire quello che non sopporto di loro lavorando su di me. Ma il passo fondamentale per fare questo è cessare di produrre un cambiamento al di fuori di me che è impossibile da realizzare, o come spesso succede, essendo solo temporaneo, produce effetti di illusione e disillusione.

Nel caso la persona decida di rompere col lavoro, partener, famiglia, ecc..quindi sfinita dalla lotta che non ha prodotto risultati opta per la “soluzione finale”, la psicoterapia ha l’obbiettivo di fornire gli strumenti per gestire il contraccolpo emotivo legato a tali cambiamenti di vita, ed accompagnare verso altri percorsi di vita, che sarà il paziente stesso a delineare.

Quindi l’empasse “o lo cambio o lo lascio” diventa “o imparo ad accettarlo o imparo a fare a meno di lui”.

 Articolo pubblicato per 5-Avi.

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