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PIROMANIA?

PIROMANIA?
31 luglio 2017 francesco

Ultimamente durante il periodo estivo assistiamo ad un aumento degli incendi.

Questo fatto crea giustamente allarme e paura, e spesso ci induce a pensare alle cause, alle ragioni di atti tanto dannosi e pericolosi.

Alcuni incendi possono innescarsi accidentalmente altri vengono ritenuti, dagli esperti che se ne occupano, causati intenzionalmente e quindi dolosi.

Spesso viene usato impropriamente il termine piromania, per spiegare le ragioni di tali atti.

Vediamo cosa si intende per piromania.

La piromania è classificata nel DSM V fra i disturbi del controllo degli impulsi, ovvero quei disturbi caratterizzati dall’impossibilità di resistere alla messa in atto di un impulso che danneggia sé stessi o gli altri.

Da un punto di vista psicopatologico un disturbo del controllo degli impulsi consiste in un disturbo ossessivo che si basa sul piacere (fra questi troviamo la cleptomania, la tricotrillomania, il disturbo esplosivo intermittente ecc..): la persona attraverso il comportamento problematico (in questo caso appiccare incendi) riesce a sedare stati interni negativi (una tensione psicologica insostenibile) o prova uno stato di immenso piacere che si manifesta con uno stato di euforia nel fantasticare l’atto, prima di compierlo, e il piacere della scarica emotiva dopo averlo attuato.

Sono state ipotizzate varie spiegazioni eziopatologiche, che fanno riferimento ai vissuti infantili, alla presenza di traumi passati, e a problemi di adattamento nella vita attuale della persona.

Dal mio punto di vista il problema si genera e mantiene nel tempo proprio grazie alla sua funzione (sedativa o eccitante) , e spesso si inserisce in un disturbo più generale della personalità.

Spiegato cosa si intende per piromania, ritengo che, vista anche la scarsa frequenza di questo disturbo riportata in letteratura, la maggior parte degli incendi a cui assistiamo sono appiccati con motivazioni differenti, e che spesso non è corretto parlare di piromania: alcuni incendi possono essere provocati intenzionalmente per vendetta contro qualcuno o qualcosa, per coprire le tracce di un altro crimine, per ricavarne un profitto o guadagno personale o come atti di vandalismo.

(Articolo pubblicato per 5-Avi)

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