Francesco Tinacci - Psicologo e Psicoterapeuta | Riceve ad Empoli e Firenze

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IO SO COME SEI!

IO SO COME SEI!
10 marzo 2017 francesco

Nell’ambito sistemico-costruttivista la comunicazione ha un ruolo fondamentale nella costruzione dei problemi umani. Nella vita di tutti i giorni utilizziamo o siamo oggetto di forme comunicative disfunzionali, spesso sentendo un disagio di cui non riusciamo a capire il motivo, tanto è sottile e spesso implicita la comunicazione umana.

In questo breve scritto illustro una forma di comunicazione disfunzionale, che consiste nel definire i sentimenti, il carattere o qualsiasi forma psicologica della persona con cui interagiamo.

Vi è mai capitato di sentirvi dire: oggi sei più scontroso del solito, so che è per i problemi sul lavoro! So bene che non ti piace questo cibo! Sei triste a causa del brutto voto che hai preso a scuola!

Queste affermazioni che effetto hanno su di noi?

Una possibile reazione è la rabbia, in quanto al di là della correttezza o meno dell’affermazione che ci viene rivolta, ci sentiamo espropriati dei nostri sentimenti, infatti a livello relazionale il messaggio che ci arriva è:” so meglio io come ti senti”. La reazione quindi non può essere che negativa, ed è qui che si crea una situazione ancora più spiacevole per chi è vittima di questa comunicazione: la reazione di dissenso, per esempio “no, non sono arrabbiato per il lavoro”, viene considerata dal nostro interlocutore come conferma della propria tesi. Tutto questo può condurre ad un’escalation e creare una situazione tragi-comica dove ci sforziamo ancora di più, arrabbiandoci, di far capire che non siamo arrabbiati.

Un’ altra reazione, forse anche peggiore della precedente, è chiedersi se il nostro interlocutore ha ragione oppure no: non ci era nemmeno passato per la testa di essere arrabbiati e di esserlo a causa del lavoro, quindi si innesca il dubbio: davvero sono arrabbiato? Davvero può essere a causa del lavoro? La rimuginazione spesso porta a confermare la tesi che ci viene imposta, ed è così che si realizza la profezia di cui siamo vittime inconsapevoli: “sì forse il mio lavoro non mi piace proprio”.

Questi esempi possono sembrare eccessivi ma spesso si sottovalutano gli effetti negativi di una comunicazione di questo tipo, che, quando è pervasiva può essere davvero devastante a livello psicologico, se chi la subisce non riesce a tirarsene fuori.

Inoltre questo articolo vuole essere un monito, piuttosto che affermare sempre domandare: sei arrabbiato per il lavoro? Un punto interrogativo al posto di uno affermativo fa la differenza, in quanto dà la possibilità al nostro interlocutore di autodefinirsi e non lo depriva delle proprie sensazioni.

Articolo pubblicato per 5-Avi.

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