Francesco Tinacci - Psicologo e Psicoterapeuta | Riceve ad Empoli e Firenze

Email: info@francescotinacci.it | Tel: +39 338 501 4333

ALIMENTARE I SOSPETTI CERCANDO DI DISCOLPARSI

ALIMENTARE I SOSPETTI CERCANDO DI DISCOLPARSI
23 gennaio 2017 francesco

Essere accusato è già una condanna.
(Franz Kafka)

 

Ha chi non è mai capitato di sentirsi accusare ingiustamente di qualcosa?

La prima reazione è quella di percepire un’ ingiustizia nei propri confronti che porta a “scaldarsi” e a tentare di far capire all’accusatore che si sta sbagliando.

Nel migliore dei casi manteniamo la calma e procediamo con spiegazioni razionali, nel peggiore perdiamo il controllo e ci arrabbiamo anche di più della persona che ci accusa.

Queste reazioni che partono da una posizione “legittima” in quanto non abbiamo commesso quello per cui siamo tirati in causa, possono essere funzionali e convincere l’accusatore  o possono condurre ad una dinamica relazionale che si autoalimenta.

Questo vuol dire che più ci discolpiamo più alimentiamo il sospetto in chi ci critica o ci imputa di aver commesso qualcosa.

Quello che scatta nella mente dell'”inquisitore” è un pensiero di questo genere: se non ha commesso il fatto perché si scalda tanto? Perché tenta di discolparsi ricorrendo a tante spiegazioni?

In termini più tecnici la logica del “discolparsi” conferma la logica dell'”accusare”: la vittima crea così il suo aguzzino.

La situazione più tipica la troviamo quando il partner ci accusa di tradirlo, se le nostre rassicurazioni non funzionano, e la gelosia contamina come un virus la vita di coppia, è possibile che si sia instaurata questa dinamica relazionale.

Chi è accusato deve interrompere ogni forma di giustificazione (cosa non facile quando ci sentiamo dalla parte della ragione), ed ascoltare le “paranoie” del partner senza replicare, in modo da non alimentare il processo.

Da una posizione remissiva alla fine dell’accusa possiamo rispondere: “sai hai proprio ragione non mi ero mai accorto di quanto fosse affascinante quella donna o uomo!!”

Comments (0)

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*