Francesco Tinacci - Psicologo e Psicoterapeuta | Riceve ad Empoli e Firenze

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COME GESTIRE LE CRISI ADOLESCENZIALI

COME GESTIRE LE CRISI ADOLESCENZIALI
15 novembre 2016 francesco

L’adolescenza è un periodo cruciale per la persona in quanto si va a costruire la personalità e il senso di identità che guiderà le esperienze future e il passaggio nella vita adulta. E’ bene specificare che oggi tale fase spesso si prolunga molto nel tempo, questo a causa di stili genitoriali iperprotettivi, i ragazzi- uomini di oggi raggiungono sempre più tardi un’indipendenza dalla famiglia di origine sia a livello economico che a livello affettivo. Le due cose guardando il fenomeno da un punto di vista pragmatico sono collegate, infatti nel processo si costruzione della propria identità il lavoro e una vita relazionale e affettiva esterna alla famiglia sono aspetti fondamentali.

Durante l’adolescenza pertanto sono naturali momenti di crisi in cui il ragazzo si scontra e critica i modelli genitoriali proprio perché è in atto un processo di differenziazione rispetto ai valori familiari. I conflitti e i litigi sono all’ordine del giorno e i genitori si possono trovare in difficoltà nel gestire tale situazione.

Il primo punto che può essere di aiuto per i genitori è quello di comprendere che tali momenti di crisi sono naturali e evitare di dare a tali fenomeni etichette patologizzanti, che conducono inevitabilmente ad una situazione confusiva e ad un ulteriore peggioramento della situazione. Per fare un esempio se un momento di crisi in adolescenza viene diagnosticato e trattato come depressione, con la possibile somministrazione di farmaci, si comunica il messaggio all’adolescente che quello che sta attraversando è un problema clinico e che in lui c’è qualcosa di sbagliato. Questo fatto ha l’effetto negativo di far deprimere ancora di più la persona perché viene mistificata rispetto a quello che sente, e inoltre può condurre a una deresponsabilizzazione da parte dei genitori.

L’atteggiamento genitoriale strategicamente più idoneo per gestire le crisi adolescenziali è una modalità relazionale ambivalente che ricalca la situazione vissuta dall’adolescente.

Questo vuol dire che l’adolescente si trova in una situazione contraddittoria: da una parte c’è la spinta a differenziarsi e crearsi una vita autonoma, dall’altra c’è l’insicurezza e il bisogno di sentire che c’è una base sicura in grado di sostenerlo in questo percorso difficile.

I genitori pertanto devono concedere gradualmente più responsabilità al figlio sostenere le sue scelte e le sue iniziative, di conseguenza interrompere quello stile ipreprotettivo sempre più diffuso nella nostra società, e allo stesso tempo trasmettere sicurezza con autorevolezza, ovvero dare delle regole di base entro cui il ragazzo possa muoversi.

Per fare un esempio all’adolescente viene concessa la libertà di cercarsi il lavoro che vuole o di intraprendere un certo percorso di studi ma all’interno di un riferimento normativo indiscutibile, per esempio i genitori continuano a pagare gli studi a patto che dia un tot di esami all’anno, la paghetta è di 100 euro il mese se vuole di più si cerca un lavoro ecc…

Infine mi preme sottolineare che da un punto di vista psicologico la presenza di contrasti con i genitori in questo periodo, probabilmente, è molto più sana della sua assenza, la differenza la fa come queste crisi vengono gestite all’interno della famiglia.

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