Francesco Tinacci - Psicologo e Psicoterapeuta | Riceve ad Empoli e Firenze

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Psicoterapia: Istruzioni per l’Uso

Psicoterapia: Istruzioni per l’Uso
21 settembre 2016 francesco

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Ho deciso di scrivere questo articolo perché spesso le persone che non sono del campo e che possono essere potenziali pazienti, spesso non conoscono la differenza fra psicologia, psicoterapia, psichiatria, pertanto l’obbiettivo è quello di orientare la persona che si trova a chiedere aiuto nell’ambito dei servizi per la salute mentale.

La psicologia si occupa in modo globale dello studio degli aspetti psicologici dell’uomo, quindi pensiero, emozioni, comportamento, linguaggio, relazioni ecc… in senso generale, considerando sia gli aspetti di funzionamento normale che patologico.

La psichiatria è un ramo della medicina che si occupa della cura dei disturbi mentali riferendosi al modello medico-biologico, nella pratica ricorre principalmente alla somministrazione di farmaci.

La psicoterapia è una disciplina che si occupa della riduzione o eliminazione delle sofferenze mentali (spesso interviene anche sugli stessi disturbi che sono oggetto delle cure psichiatriche) ricorrendo a tecniche specifiche come il dialogo, prescrizione di comportamenti o pensieri, introspezione, comunicazione e relazione interpersonale.

Se la differenza fra psichiatra e psicoterapeuta risulta evidente, in quanto fanno riferimento a due discipline differenti che si occupano della salute mentale (ovviamente ci possono essere professionisti che sono sia psichiatri che psicoterapeuti e usano l’approccio farmacologico unito a quello non farmacologico), risulta più complicata la distinzione fra psicologo e psicoterapeuta. Lo psicologo si occupa di diagnosi, sostegno psicologico, riabilitazione e formazione pertanto a differenza dello psicoterapeuta non può intervenire con tecniche specifiche finalizzate alla risoluzione-terapia dei problemi portati dai pazienti. La formazione in psicoterapia infatti è una specializzazione che può essere intrapresa dopo la laurea in medicina o psicologia.

Quindi una domanda che un possibile futuro paziente può fare al suo psicologo è: lei è psicologo o anche psicoterapeuta?

Rispetto la psicoterapia inoltre esistono vari modelli, per cui una volta deciso di intraprendere un percorso psicoterapeutico rimane aperta la domanda quale tipo di psicoterapia scegliere.

Per modello di psicoterapia ci si riferisce ai presupposti teorici che guidano una determinata pratica terapeutica e che quindi vengono seguiti dal terapeuta nella sua attività.

I modelli principali sono: quello cognitivista, comportamentale, psicodinamico, eclettico, interazionale-strategico, espressivo-corporeo, sistemico-relazionale, umanistico-esistenziale.

Senza spiegare ogni modello teorico, per orientare il paziente voglio chiarire che sono tipi di psicoterapia che vantano una grande tradizione e una grossa mole di studi e applicazioni cliniche.

La cosa importante rispetto la decisione di intraprendere una psicoterapia (al di là dei vari approcci) è che questa, in quanto intervento di cura, possa essere valutabile e che abbia un inizio e una fine. A questo scopo è fondamentale che il possibile paziente si informi già in prima seduta su quali sono approssimativamente i tempi del trattamento e gli obbiettivi da raggiungere.

Tempi e obbiettivi del percorso terapeutico sono, dal mio punto di vista, dei dati fondamentali e strettamente collegati fra loro: l’assenza di un obbiettivo concreto pone le basi per un intervento invalutabile e potenzialmente senza fine.

A tale riguardo invito il possibile paziente a diffidare di chi pone come obbiettivo dell’intervento aspetti idealistici o utopici come l’assoluta serenità, autoconsapevolezza, autorealizzazione ecc…

La salute mentale non corrisponde all’assenza completa di malessere, stati psicologici negativi come paura, tristezza, rabbia fanno inevitabilmente parte dell’esperienza individuale di ognuno di noi, il problema si manifesta quando questi sono vissuti come un peso opprimente dalla persona e la ostacolano nella realizzazione dei più basilari obbiettivi e bisogni della vita quotidiana (relazioni, lavoro, sesso, alimentazione ecc..).

L’obbiettivo della psicoterapia allora è ridurre l’impatto e il peso di tali aspetti psicologici conducendo la persona a gestire ciò che prima subiva.

Articolo pubblicato per 5-Avi.

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