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PROBLEMI DI COMUNICAZIONE NELLA COPPIA

PROBLEMI DI COMUNICAZIONE NELLA COPPIA
7 luglio 2016 francesco

I problemi all’interno della vita di coppia, spesso sono costituiti da continui litigi che entrambi i partner non riescono a fermare o contenere, nonostante i sentimenti e il desiderio di stare insieme sia presente. La frequenza e l’intensità del conflitto può portare ad avvelenare così tanto un rapporto che stremati marito e moglie possono arrivare a decidere che la scelta migliore sia la separazione, con conseguenze negative sia su di loro, in quanto sperimenteranno la frustrazione del fallimento della loro unione, sia per i figli se sono presenti.

I motivi di questi contrasti spesso sono futili o banali ma la coppia ogni volta non riesce a non litigare.

La spiegazione di questo fenomeno riguarda le caratteristiche della comunicazione umana, che proprio a causa della sua complessità può condurre a modalità patologiche di comunicare senza che i membri che vi partecipano siano in grado di correggerle o fermarle, in quanto il processo relazionale e comunicativo si riproduce ogni volta come modalità strutturata e ridondante al di là della volontà delle persone che lo mettono in atto.

In questi casi la coppia ricerca l’aiuto di uno psicoterapeuta e l’intervento di quest’ultimo avrà come focus principale la comunicazione.

Spesso il contrasto è dovuto all’incapacità di chiarire il proprio punto di vista su un determinato aspetto della realtà, in quanto a differenza di quanto si possa credere, le persone danno per scontato che gli altri, in particolare le persone più vicine, condividano la loro prospettiva, che viene considerata come l’unica “vera” o “giusta”.

Paul Watzlawick espone questo problema con questo esempio:

Dopo otto anni di matrimonio due coniugi descrissero uno dei loro primi litigi. Era accaduto la seconda notte di luna di miele. Sedevano entrambi al bar dell’albergo, quando la moglie iniziò una conversazione con la coppia seduta accanto. Vedendo poi che il marito si rifiutava di partecipare alla conversazione e rimaneva distaccato, tetro e in antagonismo con lei e con l’altra coppia, la moglie si irritò per la situazione imbarazzante che si era venuta a creare e per il fatto di essersi sentita “abbandonata”. Si accesero entrambi in un aspro litigio ciascuno accusò l’altro partner di mancanza di rispetto.

Otto anni più tardi i due scoprirono che consideravano la luna di miele in modo completamente differente, e ingenuamente davano per scontato che l’altro considerasse allo stesso modo tale evento.

Per la moglie forniva l’occasione di esercitare il suo acquisito nuovo ruolo sociale. “Non avevo mai avuto una conversazione con un’altra coppia, come moglie. In precedenza ero stata la ragazza o fidanzata”.

Secondo la prospettiva del marito la luna di miele corrispondeva ad un periodo di intimità e vicinanza esclusiva per la coppia. Per il marito la conversazione della moglie con l’altra coppia significava che lui non era abbastanza uomo o adatto per lei.

E’ importante notare che finchè i due non chiariscono il significato che attribuiscono alla luna di miele, è come se parlassero due lingue differenti e i loro conflitti, al di là della sincerità dei loro sentimenti, potrebbero andare avanti all’infinito. Le premesse che guidano le loro reciproche reazioni sono implicite e date per scontate, basterebbe esprimerle per risolvere il malinteso.

Il ruolo del terapeuta in questi casi è simile a quello del traduttore, pertanto la domanda fondamentale in questo esempio è: cosa significa per te la luna di miele? (ovviamente rivolta ad entrambi).

Articolo pubblicato per 5-Avi.

 

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