Francesco Tinacci - Psicologo e Psicoterapeuta | Riceve ad Empoli e Firenze

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DALLA DISREGOLAZIONE ALIMENTARE AI DISTURBI ALIMENTARI

DALLA DISREGOLAZIONE ALIMENTARE AI DISTURBI ALIMENTARI
24 marzo 2016 francesco

 

 

le diete ipocaloriche –restrittive : funzionano nell’immediato ma la persona non riesce a mantenere la strategia che funziona nel tempo– riprende peso con gli interessi”.

 

Dato biologico: restringiamo, il metabolismo si abbassa va in modalità riserva quindi dopo un po’ dimagriamo con più difficoltà e se riiniziamo a mangiare come prima riprendiamo tutto con gli interessi.

Dato psicologico: dinamica fra controllo intenzionale e piacere, la mente cosciente in lotta con gli istinti più primordiali.

 

possibili effetti della lotta:

 

effetto trasgressione: proibendo alimenti pericolosi se ne aumenta automaticamente la desiderabilità, questo può portare ad un’ alimentazione generalmente sregolata (mangiare fuori dai pasti, spelluzzicare, più mangiare tanto nei pasti) o alternare (anche nella stessa giornata) il controllo a episodi di perdita di controllo (abbuffate).

Questa ultima modalità nella sua esasperazione porta alla bulimia jo-jo: presenza abbuffate con perdita controllo senza restrizione che dura da tempo (persone che non riescono a stare a dieta).

effetto lotta continua: la persona riesce a stare a dieta dimagrisce è soddisfatta poi ritorna a mangiare come prima e riingrassa, si deprime e riinizia la dieta visto che aveva funzionato. Il problema è che la dieta funziona, crea l’illusione del controllo. Più abbiamo un abbassamento del metabolismo dal punto di vista biologico.

Un copione di questo tipo nel suo irrigidimento crea il disturbo binge eating: alternanza fra regime dietetico restrittivo e abbuffate (dif. Bulimia jo jo. Riescono a mantenere la restrizione, le abbuffate sono maggiori). Col passare del tempo non gestiscono la cosa si abbuffano sempre di più.

effetto rinuncia del piacere: la persona tiene cosi tanto a dimagrire che come un asceta rinuncia al piacere del cibo ( e in parallelo anche ad altre forme di piacere es, quello relazionale ecc.) Può perdere il controllo o riuscire nell’intento.

Un copione di questo tipo nel suo irrigidimento può portare ad un disturbo anoressico: la limitazione se non il digiuno funzionano così bene da diventare una compulsione irrefrenabile, quindi se la persona perde il controllo dell’alimentazione male se ci riesce tanto peggio crea un problema maggiore.

effetto sbracamento: la persona non riesce a stare a dieta e si arrende, si concede il piacere alimentare senza limiti (combatte la frustrazione di non riuscire a stare a dieta, col cibo)

Un copione di questo tipo nel suo irrigidirsi determina le bulimiche boteriane (eccesso di alimentazione)

effetto idraulico: persone che mangiano e vomitano, permette loro di mangiare quello che vogliono senza ingrassare.

Questo copione nella sua ripetizione conduce nell’arco di qualche mese al vomiting: non vomitano per non ingrassare ma mangiano per vomitare (la tentata soluzione diventa un disturbo compulsivo basato sul piacere)

 

Punti da notare: c’è una continuità fra patologia e “normalità” la differenza la fa l’irrigidimento di un copione (ricorrente, ridondante, esasperato) che diventa non più controllabile per la persona. Differenza quantitativa non qualitativa.

 

Dinamica fra piacere e controllo

Aspetti di questa dinamica: idea che se non mi controllo vengo travolto dal piacere (“il piacere è lo scoglio su cui l’uomo ama naufragare”), idea che se mi controllo troppo non provo più piacere (“non si può vivere senza piacere”)

Una possibile dieta deve contemplare l’ambivalenza fra piacere e controllo:

dieta paradossale: concediti quello che ti piace di più ( si evitano gli effetti paradossali determinati dall’eccesso di controllo) ma solo nei tre pasti ( si evita la completa perdita di controllo)

Serve per rompere i meccanismi psicologici disfunzionali sopracitati introdotti da una dieta restrittiva, ossia dall’eccesso di controllare razionalmente qualcosa di istintivo, come l’alimentazione, ribaltandone la logica: “se te lo concedi puoi controllarlo se non telo concedi diventa incontrollabile”.

A livello biologico questo meccanismo porta all’autoregolazione: ossia la persona non prova così piacevoli i cibi ritenuti prima pericolosi e orienta il piacere rispetto a ciò che gli fa anche bene. La coscienza comunica con la parte più istintiva, dove prima invece c’era una lotta.

 

Punti da notare:

-la dieta paradossale è utile per interrompere una modalità disfunzionale che non si è così irrigidita da creare un disturbo.

-una volta sabotati gli aspetti più prettamente psicologici che creano problemi con l’alimentazione per raggiungere o mantenere un peso forma adeguato è importante agire sullo stile di vita della persona.

A questo scopo sulla base della dieta paradossale, che ha eliminato gli effetti psicologici indotti dalla lotta fra controllo e piacere, si introducono delle indicazioni che si riferiscono alle proporzioni delle sostanze mangiate, all’attività fisica, alla qualità dei cibi mangiati ecc… Tali indicazioni sono state prese dal modello della dieta GIFT di Luca Speciani in quanto si contrappone alle diete di tipo ipocalorico.

 

Regole fondamentali dieta GIFT, molecolare

 

    1. Mantenere un apporto calorico adeguato (fare il calcolo fabbisogno calorie giornaliere): per evitare di far abbassare il metabolismo e quindi consumare meno, differenza fondamentale diete ipocaloriche.
    2. Limitare l’assunzione di glucidi “cattivi” (pane, pasta, dolci, bibite gassate) in quanto alzano l’indice insulinemico che fa ingrassare (più zuccheri nel sangue, più intervento insulina).
    3. Non separare gli alimenti principali ma associarli in modo di ridurre gli sbalzi di insulina, i glucidi devono essere consumati associati a verdure (fibra) o proteine, quindi mai fuori dai pasti da soli.
    4. Ricca colazione: il metabolismo si alza (si consuma di più) e ci sono ormoni che predispongono al consumo (mettere i dolci a colazione se sono graditi mai la sera a cena)
    5. Variare il più possibile i cibi per evitare infiammazioni e quindi ingrassamento (far lavorare col piacere)
    6. Movimento quotidiano (non eccessivo, deve contemplare il piacere)
  • Qualità cibi
  • Mangiare di più nella prima parte della giornata

 

 

 

In generale la dieta paradossale si evolve nel concedersi il piacere nei tre pasti con queste proporzioni generali: 40% proteine (carne, pesce, formaggio) 40% (fibra: ortaggi, legumi, cereali non raffinati) 20% (glucidi raffinati: pasta, dolci); tutti il più associati possibile nei tre pasti (per prevenire sbalzi glicemici) e senza scendere mai al disotto del fabbisogno calorico individuale (per prevenire effetto paradossale diete restrittive).

 

Tre regole fondamentali dieta gift:

 

alzare il metabolismo: tre pasti quotidiani con colazione abbondante, pranzo medio cena leggera, movimento

 

calma insulinica: riduzione carboidrati (Pasta, pane, riso, patate), associazione con proteine, uso cibi integrali, rifiuto cibi dolci raffinati industriali=cibo spazzatura

 

migliorare la qualità dei cibi

 

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